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Articolo Amerikick Internationals Marzo 2010 - Philadelphia PDF Stampa

Introduzione:

Quando agli scorsi mondiali 2009, in Spagna, Jarret Leiker invitò ufficialmente il team AIKI e il team A.G.K.A.I all'edizione 2010 dell'Amerikick Internationals, nessuno di noi credeva realmente che saremmo riusciti a tornare realmente in America. Ma appena tornati dal Mondiale, grazie al contatto con Jarret, il team Amerikick ci ha sostenuto e ci ha aiutato a realizzare il nostro desiderio di partecipare a questo evento: noi non abbiamo fatto altro che comprare i biglietti dell'aereo e a tutto il resto ha pensato Jarret Leiker, campione del mondo WKA 2009, con l'aiuto del padre, Bob Leiker, e del suo Business Partner, Mark Russo, che sono anche gli organizzatori della gara.

 

 

 

Location:

La gara si è svolta a Philadelphia che è la città di ROCKY e una delle più belle città d'America. I quadrati di gara sono stati posizionati nel Pennsylvania Convention Center che è un centro congressi di circa 10000 metri quadrati posizionati proprio sopra alla stazione del treno e di fianco al nostro albergo. Abbiamo dormito al Coutyard Marriot di Market Street, in pieno centro, uno dei più bei alberghi d'America accerchiato dai classici grattacieli ultra moderni e da innumerevoli costruzioni storiche risalenti al periodo delle battaglie per l'indipendenza. Abbiamo mangiato tutte le sere all'Hard Rock Cafè, il principale sponsor della competizione dove abbiamo preso delle ottime bistecche, e abbiamo fatto colazione tutte le mattine allo Starbucks Cafè, con degli enormi e buonissimi capuccini che ci servivano a rifornirci per tutta la giornata visto che a mezzogiorno non avevamo mai tempo per mangiare.

Ospitalità
Quello che ci ha resi più felici al momento del nostro arrivo in America è stato il modo in cui la famiglia Leiker, e alcuni membri del team Amerikick, ci hanno ospitato: appena siamo arrivati al nostro hotel abbiamo trovato Bob Leiker ad aspettarci all'entrata che ci ha accompagnati da Jarret e dal suo team che ci hanno accolti con un regalo per ognuno di noi 8 e ci hanno accompagnato a mangiare all'Hard Rock Cafè tutti insieme. La cosa che ci ha colpiti di più, tuttavia, è stato vedere stampato il nostro stemma nel cartellone principale dell'evento. Non ci aspettavamo di certo, prima di partire, di essere messi al pari dei team che da molti anni, in America, vengono acclamati e sponsorizzati.

La gara:
Come c'era da aspettarsi, alla gara erano presenti gli atleti professionisti del circuito NASKA. I migliori atleti del NASKA World Tour, che sono bravi Kicker e bravi esecutori di forme Tradizionali, hanno sempre eccelso nelle forme Musicali ed Estreme dove oltre alle arti marziali è indispensabile avere padronanza di sofisticati Trick. L'arbitraggio, come in tutte le competizioni a cui abbiamo assistito, ha avuto degli alti e bassi e anche qui le teste di serie tendono sempre a guadagnare ottimi punteggi anche se la forma non è stata eseguita nella loro migliore forma. A parte alcuni casi particolari, questa tendenza non ha colpito tutte le nostre categorie e ci ha permesso di tornare dagli USA con ottimi risultati:

- Pamela Strazzer: 1° Posto nella categoria Forme Tradizionali a Mani Nude, 2° Posto nella categoria Forme Tradizionali con Armi.

Pamela è stata anche la vincitrice del Grand Champion dove si sfidavano i vincitori delle varie categorie di forme tradizionali. Questo gli ha permesso di ottenere il premio in denaro di 500$ e di partecipare all'Overall Grand Champion che si è tenuto sul palco dell'Amerikick durante l'evento serale.

- Roberto Zanini: 2° Posto nella categoria di Kick Boxing 40-49 anni e 2° Posto nella categoria di Forme Tradizionali.

Roberto ha ottenuto un ulteriore 2° posto nella categoria Traditional Challenge dove si sfidavano sia uomini che donne di qualunque età nell'esecuzione di forme tradizionali giapponesi.

- Scandola Stefano e Steven rebonato: 2° posto nella categoria delle Forme a Squadre. In questa categoria anche gli altri atleti del nostro team e del team A.G.K.A.I. hanno vinto il 5° e 6° posto.

- Martina Berti: 2° Posto nella categoria Forme Tradizionali

- Federica Voltolina: 2° Posto nella categoria di Kick Boxing Point Sparring 16-17 anni.

- A completare il tutto una serie di 4° e 5° posti per tutti i nostri atleti che nel circuito NASKA sono ottime posizioni: Roberto Zanini, Pamela Strazzer, Massimo Rebonato, Mattia Cattin, Scandola Stefano, Steven Rebonato, Federica Voltolina e Martina Berti.

IllReality Trick Battles:
Quello che ci ha sorpresi di più negli ultimi mesi è stato sapere che all'Amerikick International avremmo assistito alla gara di trick chiamata appunto IllReality Trick Battles che è uno dei maggiori eventi di trick a livello mondiale. La gara si compone sia di un contest, in cui si sfidano 2 a 2 tutti gli atleti iscritti, sia di una gara di capacità in cui tutti gli atleti devono cercare, attraverso un trick, di colpire un oggetto che si trovava a più di 3,5 metri di altezza. A presiedere la gara era Vince Johnson, una leggenda in questo campo, che ha tenuto fede al suo nome riuscendo a coinvolgere, come mai prima d'ora tutto il pubblico dell'evento di Philadelphia. Tra i giudici spiccavano nomi importanti tra i quali Matt Emig e Daniel Graham, che è stato anche il vincitore del Trick Battle all'evento serale. A partire dai bambini fino ad arrivare agli adulti, i trick che venivano eseguiti erano veramente spettacolari e complessi da eseguire . Speriamo vivamente che anche qui in Italia si riesca un giorno ad avere atleti di questo calibro.

Conclusioni:
Semplicemente il miglior torneo al quale abbiamo partecipato. Non abbiamo mai assistito, neanche ai mondiali, ad un evento di pari livello e organizzazione. Per tutto questo dobbiamo ringraziare gli organizzatori, Bob Leiker e Mark Russo, che ci hanno ospitato e permesso di partecipare, ma dobbiamo ringraziare principalmente Jarret leiker che è stato il fautore di tutto questo e che ci ha dato una mano durante tutta l'organizzazione del viaggio e durante i giorni di permanenza in America.

Grazie di cuore a tutto il team Amerikick.


...Stefano Scandola...

 
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