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Il Karate nelle MMA PDF Stampa

E' diventata ormai una prassi identificare la Muai Thai e il Brasilian Jiu Jitsu come i sistemi maggiormente competitivi per gli eventi di MMA e un lottatore viene considerato completo se conosce almento questi due stili, tuttavia esistono combattenti molto forti che si differenziano dagli altri pur non praticando almento uno di questi due sport. Molti atleti ad esempio praticano Kick Boxing al posto della Muai Thai, altri lotta libera e lotta greco romana al posto del Brasilian Jiu Jitsu.
E' obbligatorio comunque essere a conoscenza di almeno due sistemi di lotta, uno per il combattimento in piedi e uno per il combattimento a terra.
Nei primi eventi di MMA, conosciuti con il nome di Vale Tudo, si sfidavano per lo più atleti che conoscevano un solo stile di arte marziale e si decretava l'arte marziale

migliore quella con più praticanti vincenti durante i vari combattimenti. Dall'avvento del Cross Training in cui gli atleti hanno cominciato ad allenarsi su più fronti e in diverse arti marziali, lo stile di combattimento migliore è passato in secondo piano. Tuttavia, complici anche i combattimenti di vale tudo che si facevano i primi anni, le arti marziali identificate migliori sono quelle indicate all'inizio dell'articolo. Sono inoltre stati integrati negli allenamenti, dei periodi di studio sul pugilato, che è molto valido nella corta distanza, e sul wrestling che permette di portare l'avversario a terra in modo più efficace.

 

Il Karate:
Non tutti possono permettersi di allenarsi in tutte e quattro queste specialità e, inoltre, non è detto che debbano essere proprio queste le specialità migliori per l'individuo. Infatti ogni individuo si adatta meglio a certe arti e meno ad altre. Anche solo per scelta, o per gusto, alcuni metodi di combattimento possono essere preferiti ad altri.
Per fare un esempio, Fedor Emalianienko, esperto combattente di MMA poggia i suoi allenamenti quasi esclusivamente sul Sambo russo e, anche se pratica con allenatori di diverse specialità, non è specializzato su muai thai o brasilian ju jitsu.
Ci possono essere allora dei metodi di combattimento che si possono integrare con i combattimenti di MMA? Probabilmente alcuni stili di Karate e la Kick Boxing possono essere integrati al posto della Muai Thai nell'allenamento al combattimento totale. Alcuni degli stili che possono essere indirizzati a questo tipo di allenamento sono ad esempio il Kyokushinkai, il Go Ju e qualche altro stile simile ma che prevedi un buon condizionamento fisico e l'utilizzo delle prese e delle proiezioni come parte integrante del metodo.
Gli stili più moderni, evoluzione di quelli appena citati, hanno inoltre introdotto all'interno del proprio programma tecnico l'utilizzo di posizioni e tecniche che permettono di adattarsi molto bene ai tempi moderni e possono quindi essere utilizzati in eventi di combattimento totale o per la difesa personale moderna. Se prendiamo ad esempio il Kyokushin Budokai notiamo infatti che, oltre all'intensivo condizionamento fisico, sono state introdotte anche tecniche di lavoro a terra.E' uno stile di combattimento giapponese con un allenamento molto simile all'allenamento della Muai Thai tailandese che porta l'atleta a condizionare il fisico per sopportare combattimenti volti al "K.O.". Dall'altra parte anche l'American Go Ju, introduce posizioni più simili alla kick boxing e presenta forme (kata) che possono essere applicate nel combattimento a terra come l'Empi Ha, inoltre ha un allenamento che si addice molto agli eventi di Kick Boxing (sia Light Contact, Point Fighting e Full Contact) che gli permette di essere un buon candidato per sostituire la parte relativa al combattimento in piedi.
Ovviamente ci sono evoluzioni e modifiche di tutti questi stili e sta all'atleta saper sciegliere se cambiare stile, o cambiare metodologia di allenamento. Può inoltre capitare di trovare palestre che insegnano uno stile efficace, come quelli sopracitati, ma con insegnanti che non sanno trasmettere nel modo corretto i giusti insegnamenti a discapito dell'effettivo successo per l'atleta.

Il condizionameno fisico:
Tutti ormai sono a conoscenza del fatto che per resistere in un combattimento con regole libere si deve avere un'ottima resistenza fisica, sia in termini di fiato, che in termini di forza che in termini di resistenza al dolore. Se un atleta vuole trovare, tra i sistemi di Karate, uno stile efficace per questo tipo di combattimenti, deve cercare quelli che prevedono nell'allenamento giornaliero un equilibrato condizionamento fisico.
Nel Kyokushinkai, ad esempio, la parte relativa all'accrescimento della forza è molto evidente, come la parte relativa al condizionamento al dolore. Fin dai primi tempi di sviluppo di questo metodo l'attenzione era focalizzata sull'aumento delle capacità fisiche e quindi della forza.
Allo stesso modo l'American Go Ju, complice il fatto che il fondatore, il Maestro Peter Urban, è stato allievo diretto per diversi anni del fondatore del Kyokushinkai, il Maestro M. Oyama, prevede un costante condizionamento fisico. Nel Go Ju "tradizionale", inoltre, erano già presenti tecniche per il condizionamento fisico, come l'utilizzo di strumenti che sembrano molto simili a quelli di un allenamento di RawTraining che, come abbiamo già visto in alcuni articoli, risulta essere il metodo più innovativo per allenare il fisico al combattimento. Anche negli stessi Kata (forme) del Go Ju "tradizionale", come il Sanchin o il Teishoa, sono evidenti le forzature allo sviluppo del condizionamento del corpo, sia per aumentare la potenza, sia la resistenza al dolore, grazie anche a principi di respirazione e di concentrazione dell'energia.

Conclusioni:
Al giorno d'oggi esistono moltissime arti marziali diverse, provenienti da tutto il mondo, sia moderne che tradizionali e, a mio modesto parere, non esiste un arte marziale migliore dell'altra.
Quello che fa la differenza tra un arte ed un altra è l'atleta, il suo maestro, la sua scuola o accademia, le prospettive di ogni singolo individuo e molti altri fattori che possono invogliare a praticare uno stile piuttosto che un altro o metodi di allenamento molto diversi tra loro.

...di Stefano Scandola...

 
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