|
Lo S.H.O.O.T. è una nuova disciplina marziale, più che un arte, la quale è specifica per ogni individuo ed è un espressione personale, lo S.H.O.O.T è un metodo, un sistema, marziale. A volte, infatti, viene definita Scienza Marziale. La differenza rispetto ad un'arte è che è un sistema che viene costantemente evoluto e modificato in modo da essere più efficace possibile. Vengono costantemente tenuti aggiornati i programmi tecnici e anche l'esecuzione delle singole tecniche può variare nel tempo. Questo costante aggiornamento fa dello S.H.O.O.T un metodo efficace e innovativo, adatto sia per la difesa personale che, in special modo
, per i combattimenti di shoot fighting (da cui sembra evidente che prenda il nome) e per le MMA in genere.
Alcune informazioni tecniche: Quest'articolo è stato scritto per specificare bene la differenza tra shoot fighting e il metodo S.H.O.O.T., infatti il primo è una tipologia di eventi di MMA mentre il secondo è una disciplina che prepara gli atleti anche per questo tipo di eventi. Lo S.H.O.O.T. è stato inventato negli anni '90 del secolo scorso da Alejandro Iglesias Costas, che era un atleta spagnolo cresciuto con la Lotta Olimpica e il Sambo, aveva inoltre praticato un particolare stile di Kung Fu definito molto duro. Il sistema non è altro che la sintesi delle tecniche e delle strategie più efficaci che Iglesias utilizzava in combattimento e significa Scientific Hi-level Overcoming Opponent tecnique. Negli anni il sistema è cambiato e il programma tecnico è sempre in continua evoluzione, contando al giorno d'oggi ben quattro versioni diverse. Il programma viene modificato in base all'efficacia delle tecniche che vengono testate dalla squadra professionistica degli atleti S.H.O.O.T. chiamata S.H.O.O.T. I+D sia in allenamento che durante combattimenti professionistici di MMA. Le tecniche migliori e di più facile utilizzo vengono messe a disposizione nel programma di difesa personale che amplia lo scenario tecnico di questa moderna scienza marziale. Come nelle arti marziali tradizional, anche lo S.H.O.O.T. si divide in diverse aree di studio:
- Parte Dura: comprensiva di tutte le tecniche di colpo quali calci, pugni, ginocchiate, gomitate, ecc...
- Parte Morbida: comprensiva di tutte le tecniche di proiezione, deviazione, lussazione, immobilizzazione, ecc...
- Parte Interna: che, diversamente dalle arti marziali tradizionali, non si basa sull'utilizzo dell'energia interna ma si riferisce al controllo delle tattiche e delle tecniche di combattimento, all'attuazione delle strategie nelle varie situazioni ecc...
Conclusioni: Per molti puristi questo sistema non viene considerato come arte marziale ed infatti il metodo descritto vuole proprio identificarsi in modo diverso, come una nuova scienza marziale. Sta risquotendo sempre più successo nel mondo perchè viene sviluppato sia per principianti, per amatori e per professionisti ed è quindi completo a 360 gradi.
...di Stefano Scandola...
|