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Stage con il M. Matsuoi - Padova - Giugno 09 PDF Stampa


Anche quest'anno come di consueto lo stage del Maestro Matsuoi si è sviluppato in tre giorni di lezioni più o meno simili tra loro. Questa volta purtrroppo il nostro gruppo non ha potuto partecipare a tutte le lezioni ma solo a quelle del sabato mattina e sabato pomeriggio. La lezione del venerdi sera si è svolta in provincia di Treviso dove è stato portato avanti soprattutto un lavoro di difesa personale. Il sabato invece è stata la volta della spada e del ju jitsu e la domenica dovrebbe essere stata incentrata sull'utilizzo della Naginata (ma non sono sicuro in quanto non sono potuto essere presente).

Le lezioni del sabato
Nella lezione di sabato mattina, completamente dedicata all'uso della spada, il Maestro ci ha proposto un kata di base della sua scuola, che lui definisce "the basics of the basics", ovvero le basi delle basi.


L'accento è stato posto più sul modo di camminare e di comportarsi che non sull'utilizzo e il maneggio dell'arma, questo perchè possiamo essere dei grandi esecutori con la spada ma, se non conosciamo perfettamente il modo di comportarsi nei casi di pericolo, possiamo essere sempre sconfitti o uccisi, nel peggiore dei casi.
Per farci comprendere appieno questo concetto il Maestro ci ha fatto un esempio sul modo di comportarsi dei Samurai nel mondo antico e dei Navi Seals nel mondo moderno. Loro infatti devono essere sempre allerta nei casi di pericolo e questo tipo di allerta, in antichità chiamata Zanshin, deve essere alla base di qualsiasi allenamento. Sono stati esemplificati anche alcuni modi di aprire le porte o di camminare, di superare un ostacolo oppure di girare attorno all'angolo di una strada, evidenziado che sia nel mondo antico che in quello moderno non ci sono differenze sostanziali.
Il pomeriggio la lezione è stata incentrata sull'allenamento del ju jitsu e sul modo di recuperare un ferito in battaglia. L'allenamento per molti è stato d'uro, soprattutto per quelli che non hanno ancora appreso molti degli insegnamenti che Matsuoi Sensei ci continua a ripetere da anni, ovvero che non ci si deve arrendere e che l'allenamento deve essere duro tutti i giorni se si vuole diventare più forti sia fisicamente che mentalmente. Questo tipo di allenamento è stato simile ad un circuito di condizionamento fisico, simile a quelli utilizzati per l'allenamento nelle MMA, ma eseguito in maniera leggera per permettere a tutti i praticanti dello stage, anche bambini, di arrivare fino in fondo ma di capire comunque quale deve essere il principio di allenamento di un artista marziale. Ha posto molte volte l'accento sul fatto che, se uno non ce la fa ad arrivare fino in fondo e vuole mollare può anche smettere di praticare quest'arte perchè non ha compreso quale è il vero spirito del Budo.
Subito dopo l'allenamento fisico il Maestro ci ha mostrato alcune tecniche di Ju Jitsu, moderne ma dall'aspetto molto tradizionale, in cui si partiva entrambi da una posizione di IOI (per chi non la conoscesse è la classica posizione eretta con i piedi paralleli) e si doveva eseguire sia un kote gaeshi (leva al polso) che una proiezione d'anca, contemporaneamente.

 

Oltre lo Stage:
Durante il pranzo che si è svolto tra le due lezioni abbiamo avuto modo di assaporare alcuni momenti della vita del Maestro Matsuoi. Ci ha raccontato che lui viaggia tutti i fine settimana in giro per il mondo per insegnare il suo metodo, specialmente in parecchi stati dell'europa dell'est. E' richiesto soprattutto dalla forze speciali dei paesi dell'ex Unione Sovietica dove insegna sia tecniche di recupero dei feriti che di difesa da aggressione. In alcuni paesi la vita è molto dura e per questo deve essere preparato ad ogni evenienza: ci spiegava che ci sono alcuni stati in cui la malavita è molto diffusa e bisogna considerare questo fattore quando si insegna in uno di questi paesi. I suoi allievi più comuni sono le forze speciali militari, come ad esempio i Navi Seals, e questo gli ha permesso di portare avanti il suo metodo di allenamento che era già molto duro ancora prima di diventare l'insegnante di questi corpi speciali.
Alla sera, terminato lo stage, ha raccontato a tutti i partecipanti il suo modo molto tradizionale di comportarsi, che gli è stato insegnato da suo padre fin dall'infanzia. Ci diceva infatti che anche all'interno della famiglia lo spirito guerriero del giappone era molto vivo. Ci si doveva comportare sempre in modo marziale e rispettoso, sia fuori casa che in famiglia. Questi insegnamenti ti fanno capire quanta differenza c'è tra il nostro e il loro modo di comportarsi ancora adesso e sembra veramente difficile riuscire a "imitare" il loro modo di vivere. Con tutti gli sforzi che facciamo è proprio la loro cultura che ci manca per poter portare avanti questo tipo di tradizione, ed è il motivo per il quale questo Maestro ci sembra sempre enormemente superiore a noi.

Conclusioni:
Anche questa volta il Maestro Yuji Matsuoi non si è smentito e ci ha regalato uno stage veramente completo oltre alle tecniche anche riguardo ai concetti, che sono quelli che poi ci servono per portare avanti e migliorare i nostri allenamenti quotidiani.

...di Stefano Scandola...

Link Utili:
www.kuroishiryu.com
www.mugenryuheihoitaliashibu.com

 
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