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Stage con il M. Glerrant - Antibes - Aprile 09 PDF Stampa

Il 3, 4 e 5 Aprile l'Aiki Team, assieme al gruppo della Kuroishi Ryu Bu Jutsu, ha vissuto tre giorni ad Antibes per uno stage molto particolare di Nihon Hakko Ryu presieduto dal capo scuola Glerrant. Durante le lezioni ci siamo imbattuti in tecniche molto particolari che ci hanno permesso di conoscere il metodo di lavoro con cui queste persone si allenano settimanalmente. E' un metodo di lavoro molto diverso dal nostro, gli attacchi si eseguono in modo molto "tradizionale", più per studio che per difesa personale. Anche le tecniche che vengono applicate in difesa dei vari attacchi prevedono un lavoro per lo più "tecnico" e anche in questo caso sono eseguite in un modo tale da non essere applicate direttamente in un combattimento reale ma per essere analizzate e studiate nei minimi particolari. Anche le tecniche più

semplici che si eseguono possono essere studiate all'infinito per poter trovare il modo migliore per infliggere dolore all'avversario oppure per liberarsi con meno forza possibile. Questo ovviamente avviene anche in tutte le altre arti marziali, nessuna esclusa, l'unica differenza è che questo metodo punta tutto su questo aspetto e meno sull'efficacia in un combattimento reale. Il lavoro fisico non è molto intenso a livello muscolare ma, essendo questa un' arte marziale che lavora molto con l'"energia", dopo due ore di lavoro ci si sente molto stanchi e stremati. Il lavoro energetico che si svolge durante una tecnica di Nihon Hakko Ryu prevede la pressione e la manipolazione dei meridiani del nostro corpo. I meridiani sono punti particolari del nostro corpo che se manipolati in maniera particolare possono provocare delle sensazioni particolari, piacevoli o spiacevoli a seconda del modo in cui i punti sono stati manipolati. Ogni tecnica che abbiamo eseguito durante lo stage prevedeva la pressione e lo sfregamento di questi punti che oltre ad affaticare genera degli effetti anche a livello interiore, come ad esempio blocchi intestinali o dissenteria per citarne alcuni. Lo stage è stato suddiviso in 4 parti: due in cui il Maestro spiegava delle tecniche fuori programma, una in cui i suoi shihan si sono divisi il gruppo di partecipanti e hanno spiegato le tecniche del programma; la quarta parte dello stage non è stata una lezione ma una specie di gara/esibizione a cui ogni partecipante poteva iscriversi. Sono stati eseguiti Kata di Spada e di bastone, tecniche di Ju Jitsu, tecniche di Aiki Jutsu, tecniche di Kobu Jutsu, kata a mani nude e relativi Bunkai, tecniche di Kyusho e molte altre esibizioni marziali, che sono state eseguite sia da cinture Nere che da Cinture colorate, sia da singoli allievi che da gruppi di persone.

 

 

 

Conclusioni:
Lo spirito dello stage è stato molto positivo in quanto è riuscito a creare un gruppo di persone provenienti da molte parti d'Europa: Italia, Francia, Svizzera, Belgio, Spagna ecc.. Anche se ci siamo stancati molto, complice il lungo viaggio, e anche se per trovare un buon caffè abbiamo dovuto girare in lungo in largo, devo dire che ci siamo divertiti molto e questo anche grazie ad un gruppo molto affiatato con cui siamo stati sereni e felici.

...di Stefano Scandola...

Link Utili:
www.kuroishiryu.com

 
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