Pubblicato il 08/08/2012 alle ore 18:00

SEMINARIO DI BRAZILIAN JIU JITSU CON FABIO GUGEL

Verona - 03/09 GIUGNO 2009


L'Alliance Italia, nella sede centrale di Villafranca, ha ospitato per una settimana, dal 3 al 9 di Giugno, la leggenda del Brasilian Jiu Jitsu, Fabio Gurgel. Avevo sempre sentito parlare di Gurgel nei miei anni di pratica, ma non avevo mai avuto la possibilità di conoscerlo e di assistere ad una sua lezione.
Quest'anno, invece, ho avuto la fortuna di conoscerlo e di seguire per una settimana intera un suo seminario, organizzato dal Professor Gabriele Ledri, direttore tecnico dell'Alliance in Italia.

Struttura del seminario:

Quello che si nota subito, durante la prima lezione, è che Fabio è una persona molto simpatica e che si presenta sempre in modo amichevole, senza emanare nessuno spirito di superiorità, proprio di molti altri Maestri. Già dalla prima ora di lezione si percepisce un sistema di allenamento professionistico, che è comunque adatto in tutto e per tutto anche agli amatori. Questo metodo, che viene già portato avanti dai rappresentanti dell'Alliance qui in Italia, è un metodo vincente che ha permesso a Fabio e al suo Team di vincere svariate volte il titolo Mondiale. Ogni lezione serale del seminario è stata suddivisa in tre sezioni che sono state sviluppate in modo diverso durante tutta la durata del seminario:

Accrescimento Fisico;
Studio tecnico;
Combattimento parziale o libero.

Gli stage del fine settimana sono stati invece focalizzati principalmente sulla parte tecnica, il sabato per il Jiu Jitsu con Kimono e la domenica per il No-Gi.

Struttura delle lezioni:

La metodologia di allenamento che viene utilizzata per l'accrescimento fisico è molto dura e prevede circuiti di allenamento (come abbiamo già detto in altri articoli sono i metodi più moderni per lo sviluppo di un artista marziale).
Uno dei circuiti che abbiamo provato, della durata di 20 minuti, prevedeva la ripetizione di 4 serie di esercizi diversi, che dovevano essere eseguiti nel modo più corretto e veloce possibile.
Ci sono state presentate anche altre tipologie di allenamento, durante le varie serate, ognuna delle quali permette all'atleta di migliorarsi sia a livello fisico che mentale.
La parte tecnica è stata ovviamente quella più corposa, soprattutto durante il fine settimana in cui il tempo a disposizione era maggiore.
Le tecniche che ci sono state presentate sono state strutturate in modo da poter affrontare diversi temi, come ad esempio attacchi di strangolamento da dietro e alcune alternative con l'utilizzo delle leve oppure esempi di attacchi in piedi per portare l'avversario a terra e molte altre metodologie, sia con kimono che senza.
Per ogni tecnica inoltre è stata studiata la relativa controtecnica e le possibili difese e uscite.
L'ultima sezione di allenamento era incentrata sul combattimento, libero il fine settimana e parziale gli altri giorni. Fabio Gurgel a tenuto a ribadire che il metodo più efficace per allenare il combattimento è il parziale, perchè ti mette nelle condizioni più disparate e ti obbliga a combattere in situazioni diverse e anche molto difficili da gestire.

Conclusioni:

Quello che colpisce al termine della settimana del seminario è il miglioramento mentale che si subisce.
Si capiscono molte cose e altre si vedono in modo diverso, migliorando poi anche l'allenamento quotidiano.
Chi ha avuto la fortuna di combattere con Fabio, ma anche solo chi ha assistito ad un suo combattimento in questi giorni, ha potuto capire il suo enorme livello tecnico e quello del proprio metodo di allenamento (che è il metodo di allenamento dei migliori atleti dell'Alliance).
Sono rimasto molto soddisfatto da questa serie di lezioni, oltre al fatto che è stato lo stage più intenso di questo 2009 sia a livello fisico che mentale, abbiamo avuto la possibilità di stare con un gruppo molto affiatato, rendendo questi giorni ancora più divertenti.

 

divisorio
Pubblicato il 08/08/2012 alle ore 17:50

STAGE CON IL MAESTRO MATSUOI – Padova – GIUGNO 2009


Anche quest'anno come di consueto lo stage del Maestro Matsuoi si è sviluppato in tre giorni di lezioni più o meno simili tra loro. Questa volta purtrroppo il nostro gruppo non ha potuto partecipare a tutte le lezioni ma solo a quelle del sabato mattina e sabato pomeriggio. La lezione del venerdi sera si è svolta in provincia di Treviso dove è stato portato avanti soprattutto un lavoro di difesa personale. Il sabato invece è stata la volta della spada e del ju jitsu e la domenica dovrebbe essere stata incentrata sull'utilizzo della Naginata (ma non sono sicuro in quanto non sono potuto essere presente).

Le lezioni del sabato

Nella lezione di sabato mattina, completamente dedicata all'uso della spada, il Maestro ci ha proposto un kata di base della sua scuola, che lui definisce "the basics of the basics", ovvero le basi delle basi.

L'accento è stato posto più sul modo di camminare e di comportarsi che non sull'utilizzo e il maneggio dell'arma, questo perchè possiamo essere dei grandi esecutori con la spada ma, se non conosciamo perfettamente il modo di comportarsi nei casi di pericolo, possiamo essere sempre sconfitti o uccisi, nel peggiore dei casi.
Per farci comprendere appieno questo concetto il Maestro ci ha fatto un esempio sul modo di comportarsi dei Samurai nel mondo antico e dei Navi Seals nel mondo moderno.
Loro infatti devono essere sempre allerta nei casi di pericolo e questo tipo di allerta, in antichità chiamata Zanshin, deve essere alla base di qualsiasi allenamento. Sono stati esemplificati anche alcuni modi di aprire le porte o di camminare, di superare un ostacolo oppure di girare attorno all'angolo di una strada, evidenziado che sia nel mondo antico che in quello moderno non ci sono differenze sostanziali. Il pomeriggio la lezione è stata incentrata sull'allenamento del ju jitsu e sul modo di recuperare un ferito in battaglia.
L'allenamento per molti è stato d'uro, soprattutto per quelli che non hanno ancora appreso molti degli insegnamenti che Matsuoi Sensei ci continua a ripetere da anni, ovvero che non ci si deve arrendere e che l'allenamento deve essere duro tutti i giorni se si vuole diventare più forti sia fisicamente che mentalmente.
Questo tipo di allenamento è stato simile ad un circuito di condizionamento fisico, simile a quelli utilizzati per l'allenamento nelle MMA, ma eseguito in maniera leggera per permettere a tutti i praticanti dello stage, anche bambini, di arrivare fino in fondo ma di capire comunque quale deve essere il principio di allenamento di un artista marziale.
Ha posto molte volte l'accento sul fatto che, se uno non ce la fa ad arrivare fino in fondo e vuole mollare può anche smettere di praticare quest'arte perchè non ha compreso quale è il vero spirito del Budo.
Subito dopo l'allenamento fisico il Maestro ci ha mostrato alcune tecniche di Ju Jitsu, moderne ma dall'aspetto molto tradizionale, in cui si partiva entrambi da una posizione di IOI (per chi non la conoscesse è la classica posizione eretta con i piedi paralleli) e si doveva eseguire sia un kote gaeshi (leva al polso) che una proiezione d'anca, contemporaneamente.

Oltre lo Stage:

Durante il pranzo che si è svolto tra le due lezioni abbiamo avuto modo di assaporare alcuni momenti della vita del Maestro Matsuoi.
Ci ha raccontato che lui viaggia tutti i fine settimana in giro per il mondo per insegnare il suo metodo, specialmente in parecchi stati dell'europa dell'est.
E' richiesto soprattutto dalla forze speciali dei paesi dell'ex Unione Sovietica dove insegna sia tecniche di recupero dei feriti che di difesa da aggressione. In alcuni paesi la vita è molto dura e per questo deve essere preparato ad ogni evenienza: ci spiegava che ci sono alcuni stati in cui la malavita è molto diffusa e bisogna considerare questo fattore quando si insegna in uno di questi paesi. I suoi allievi più comuni sono le forze speciali militari, come ad esempio i Navi Seals, e questo gli ha permesso di portare avanti il suo metodo di allenamento che era già molto duro ancora prima di diventare l'insegnante di questi corpi speciali.
Alla sera, terminato lo stage, ha raccontato a tutti i partecipanti il suo modo molto tradizionale di comportarsi, che gli è stato insegnato da suo padre fin dall'infanzia. Ci diceva infatti che anche all'interno della famiglia lo spirito guerriero del giappone era molto vivo.
Ci si doveva comportare sempre in modo marziale e rispettoso, sia fuori casa che in famiglia.
Questi insegnamenti ti fanno capire quanta differenza c'è tra il nostro e il loro modo di comportarsi ancora adesso e sembra veramente difficile riuscire a "imitare" il loro modo di vivere.
Con tutti gli sforzi che facciamo è proprio la loro cultura che ci manca per poter portare avanti questo tipo di tradizione, ed è il motivo per il quale questo Maestro ci sembra sempre enormemente superiore a noi.

Conclusioni:

Anche questa volta il Maestro Yuji Matsuoi non si è smentito e ci ha regalato uno stage veramente completo oltre alle tecniche anche riguardo ai concetti, che sono quelli che poi ci servono per portare avanti e migliorare i nostri allenamenti quotidiani.

 

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Pubblicato il 08/08/2012 alle ore 17:44

STAGE CON IL MAESTRO GLERRANT – ANTIBES (Francia) – APRILE 2009


Il 3, 4 e 5 Aprile l'Aiki Team, assieme al gruppo della Kuroishi Ryu Bu Jutsu, ha vissuto tre giorni ad Antibes per uno stage molto particolare di Nihon Hakko Ryu presieduto dal capo scuola Glerrant. Durante le lezioni ci siamo imbattuti in tecniche molto particolari che ci hanno permesso di conoscere il metodo di lavoro con cui queste persone si allenano settimanalmente.
E' un metodo di lavoro molto diverso dal nostro, gli attacchi si eseguono in modo molto "tradizionale", più per studio che per difesa personale.
Anche le tecniche che vengono applicate in difesa dei vari attacchi prevedono un lavoro per lo più "tecnico" e anche in questo caso sono eseguite in un modo tale da non essere applicate direttamente in un combattimento reale ma per essere analizzate e studiate nei minimi particolari.
Anche le tecniche più semplici che si eseguono possono essere studiate all'infinito per poter trovare il modo migliore per infliggere dolore all'avversario oppure per liberarsi con meno forza possibile.
Questo ovviamente avviene anche in tutte le altre arti marziali, nessuna esclusa, l'unica differenza è che questo metodo punta tutto su questo aspetto e meno sull'efficacia in un combattimento reale. Il lavoro fisico non è molto intenso a livello muscolare ma, essendo questa un' arte marziale che lavora molto con l'"energia", dopo due ore di lavoro ci si sente molto stanchi e stremati.
Il lavoro energetico che si svolge durante una tecnica di Nihon Hakko Ryu prevede la pressione e la manipolazione dei meridiani del nostro corpo. I meridiani sono punti particolari del nostro corpo che se manipolati in maniera particolare possono provocare delle sensazioni particolari, piacevoli o spiacevoli a seconda del modo in cui i punti sono stati manipolati.
Ogni tecnica che abbiamo eseguito durante lo stage prevedeva la pressione e lo sfregamento di questi punti che oltre ad affaticare genera degli effetti anche a livello interiore, come ad esempio blocchi intestinali o dissenteria per citarne alcuni.

Lo stage è stato suddiviso in 4 parti: due in cui il Maestro spiegava delle tecniche fuori programma, una in cui i suoi shihan si sono divisi il gruppo di partecipanti e hanno spiegato le tecniche del programma; la quarta parte dello stage non è stata una lezione ma una specie di gara/esibizione a cui ogni partecipante poteva iscriversi.
Sono stati eseguiti Kata di Spada e di bastone, tecniche di Ju Jitsu, tecniche di Aiki Jutsu, tecniche di Kobu Jutsu, kata a mani nude e relativi Bunkai, tecniche di Kyusho e molte altre esibizioni marziali, che sono state eseguite sia da cinture Nere che da Cinture colorate, sia da singoli allievi che da gruppi di persone.

Conclusioni:

Lo spirito dello stage è stato molto positivo in quanto è riuscito a creare un gruppo di persone provenienti da molte parti d'Europa: Italia, Francia, Svizzera, Belgio, Spagna ecc.. Anche se ci siamo stancati molto, complice il lungo viaggio, e anche se per trovare un buon caffè abbiamo dovuto girare in lungo in largo, devo dire che ci siamo divertiti molto e questo anche grazie ad un gruppo molto affiatato con cui siamo stati sereni e felici.

 

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Pubblicato il 08/08/2012 alle ore 17:39

MONDIALI WKA 2008 – ORLANDO - Florida


Quest'anno per la quarta volta l'Aiki Team è stata partecipe di una delle migliori competizioni internazionali di arti marziali e sport da combattimento del mondo, i mondiali WKA, che quest'anno si è svolta ad ORLANDO in Florida e, nello specifico, all'interno del parco di divertimenti Disney World, il più grande parco di divertimenti del mondo!
Le gare si sono svolte per 5 giorni, dal lunedì al venerdì, con 3 giorni di qualificazioni e 2 di finali.
La competizione ha avuto come location il parco Disney World Wide Of Sports, un gigantesco centro adibito ad ogni tipo di competizione sportiva.



Le Gare:

I primi tre giorni di gara sono stati forse i più impegnativi in quanto i nostri 9 atleti si sono messi in gioco in ben 20 specialità diverse, dalle più tradizionali a mani nude alle più moderne quali le forme a ritmo di musica.
La maggior parte delle categorie di qualificazione era composta da circa 10/15 persone, ma ci sono state categorie con meno partecipanti e altre invece con molti più partecipanti.
A causa del costo di questo mondiale, il numero di partecipanti quest'anno era inferiore degli altri anni ma, complice il fatto che ogni persona si iscriveva a più categorie, c'è stato un aumento enorme del numero di iscrizioni.
Il livello medio degli atleti quest'anno era molto elevato: Canadesi,Americani,Brasiliani e Tedeschi erano ottimi nelle Forme e nei Kata e anche nei combattimenti queste nazioni si sono rivelate tra le più forti.
Le finali che si sono svolte negli ultimi 2 giorni di gara hanno permesso ai migliori 4 atleti di ogni specialità di verificare quale era il migliore.
I risultati sono stati ottimi per l'Aiki Team con un numero elevato di medaglie d'ORO.



In Definitiva:

A parte lo stress dovuto al fuso orario e ai 6 mesi passati ad allenarsi, il mondiale di quest'anno è stata una delle esperienze più belle a cui l'Aiki Team abbia partecipato. !Campioni del Mondo!

...di Stefano Scandola...

Classifica:

Kata e Forme

Zanini Roberto: 1 MEDAGLIA D'ORO e 1 MEDAGLIA D'ARGENTO
Massimo Rebonato: 1 MEDAGLIA D'ARGENTO
Scandola Stefano: 2 MEDAGLIE D'ORO e 1 MEDAGLIA D'ARGENTO
Steven Rebonato: 1 MEDAGLIA D'ORO e 1 MEDAGLIE DI BRONZO
Martina Berti: 1 MEDAGLIA D'ORO, 1 MEDAGLIA D'ARGENTO e 1 MEDAGLIE DI BRONZO
Pamela Strazzer: 5 POSTO KATA A MANI NUDE
Bazzan Martina: 1 MEDAGLIA D'ORO E 1 MEDAGLIA DI BRONZO

 

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